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Azzurri in vetta

All’inizio dell’anno in corso Forza Italia ha voluto lanciare un segnale forte della sua coesione interna e soprattutto della leadership indiscussa di Silvio Berlusconi dando vita a Roccaraso, in Abruzzo, storica location del partito, all’evento “Azzurri in vetta”. “Azzurri in vetta” è stato fortemente voluto e promosso dal coordinatore regionale dell’Abruzzo, Nazario Pagano, il quale ha affermato che, all’indomani del referendum costituzionale che aveva visto affermarsi in modo deciso il “no” alle proposte di riforma di Matteo Renzi, il partito appariva più forte che mai.

Il desiderio dei dirigenti era però quello di ritrovare un rinnovato contatto con la base in modo da poter arrivare davvero uniti alle prossime elezioni politiche. Per questo motivo si è pensato di creare un’occasione di incontro a cui hanno partecipato molti rappresentati di Forza Italia e a cui ha dato il suo supporto anche lo stesso Silvio Berlusconi con un intervento telefonico. “Azzurri in vetta” si è svolto tra il 7 e l’8 gennaio e si è svolto presso la sala consiliare “Giuseppe Spataro” di Roccaraso. Il programma ha previsto diversi incontri nelle due giornate. Sabato 7 gennaio si sono svolti i dibattiti “Il buongoverno di Forza Italia nelle città”, “Il futuro dell’Europa tra limiti e opportunità”, “Il programma di Forza Italia dinanzi alle sfide elettorali del 2017” e “Terrore globale e allarme immigrazione”. Ha toccato quindi sia temi di attualità, come il terrorismo internazionale che negli ultimi mesi ha fatto molte vittime, sia temi squisitamente politici relativi al passato ed al futuro del partito. Domenica 8 si è tenuto un dibattito a carattere più locale, infatti si sono discussi i problemi e i punti di forza della Regione Abruzzo; al dibattito hanno partecipato i consiglieri regionali e i commissari provinciali di Forza Italia. Si è poi svolto l’incontro “Economia, occupazione, fisco e sistema bancario italiano”. Alla fine c’è stato l’intervento di Berlusconi, pronto a dichiararsi in piena forma e disposto a scendere nuovamente in campo esattamente come 23 anni prima. In quel momento la priorità di Berlusconi era quella di riallacciare il dialogo con gli elettori, visto la solidità di un legame che soprattutto nella Regione Abruzzo aveva visto il fronte del “no” al referendum molto compatto. Forza Italia stava in quel momento mettendo in atto diverse azioni al fine di contattare la base; l’iniziativa più curiosa è stata quella del coordinatore di FI in Sardegna Ugo Cappellacci. Seguendo l’input dato da Berlusconi Cappellacci si è letteralmente buttato tra la gente con l’operazione “Zaino in spalla”: usando semplicemente i mezzi pubblici si è messo a parlare con le persone per cercare di capire i loro umori, le loro aspettative, la loro visione dell’attuale stato delle cose, tenendo un blog sui suoi incontri. Forza Italia si è mossa quindi decisamente nella direzione di un dialogo diretto con i cittadini: non è più tempo dei comizi dal palco, ha detto Cappellacci, ma è necessario instaurare una corrente bidirezionale che possa consentire al partito di consolidare il netto recupero di adesioni che si era fatto registrare nei mesi precedenti. “Azzurri in vetta” è stato un altro momento importante di questa strategia politica che era vista in un’ottica internazionale: infatti in quel periodo FI aveva allacciato stretti rapporti con il PPE (Partito Popolare Europeo) e Berlusconi stava pensando di stilare un piano contro la povertà con particolare attenzione a professionisti e commercianti, da sempre lo zoccolo duro del suo partito.