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Le considerazioni di La Russa sulla Festa della Libertà del Lido

É un clima fatto di entusiasmo e ottimismo quello che caratterizza il Pdl a seguito della Festa della Libertà milanese. Il ministro della Difesa Ignazio la Russa porge i suoi ringraziamenti, oltre ai partecipanti, giunti in gran numero, a chi ha fatto sì che questo evento diventasse possibile. La Russa ha così ringraziato Laura Ravetto, responsabile Comunicazione del Pdl, Massimo Corsaro e Guido Podestà, oltre a tutta l'amministrazione lombarda del partito.

L'impegno è stato infatti ripagato dal successo ottenuto dall'iniziativa, con oltre 50.000 cittadini giunti per l'occasione, distribuiti nelle 4 giornate del Lido. Un ulteriore traguardo è stato in ogni caso ottenuto grazie ai dibattiti che si sono susseguiti sul palco dell'evento, caratterizzato da un impegno civile e politico in linea con quelli che sono i punti cardine del programma del Popolo della Libertà. La Russa si dichiara soddisfatto primariamente del fatto che il Pdl si sia rivelato per ciò che, in ultimo, lo caratterizza dal momento della sua formazione. Chi reputava il Popolo della Libertà un gruppo politico posticcio, aggregato alla bene e meglio, si è dovuto nuovamente ricredere in questa occasione, in cui le diverse anime che caratterizzano il partito si sono armonizzate in un dibattito pacato e concreto, volto alla risoluzione delle problematiche, anche interne, che caratterizzano la politica italiana. Si tratta infatti di un gruppo coeso, animato da un credo comune, per un patto con i cittadini caratterizzato dalla fiducia e dalla volontà di lottare per il perseguimento degli obiettivi proposti nel corso della campagna elettorale. Su questo fronte l'accordo fra il Presidente del Consiglio e Gianfranco Fini rimane di massima importanza, nell'ottica di una collaborazione che caratterizzerà il futuro del partito. Si tratta inoltre di una forza politica che ammette in sé anche differenti modi nell'affrontare le diverse tematiche di dibattito, ma tutto questo dove rientrare negli appositi spazi e luoghi, attraverso discussioni che non devono trasformarsi in manifestazioni di differenti ideologie, ma votarsi alla comprensione di quelli che sono gli obiettivi comuni. Si richiede pertanto la giusta quantità di rispetto nei confronti dei rappresentanti del partito, oltre che degli elettori, prima di muovere critiche dall'interno che, per quanto possano rappresentare, se mosse con il giusto criterio, motivo di maturazione per il gruppo, possono, se tendenzialmente accusatore, indebolire il partito, a tutto vantaggio dei nostri avversari. Per quanto concerne le tematiche legate all'immigrazione il Pdl ha confermato, durante la Festa milanese, la sua linea d'azione, evidenziando come le leggi debbano essere rispettate da tutti, non unicamente dai cittadini italiani, e di come questo sia un problema di tutti, non unicamente dei partiti di governo, e di come l'opposizione dovrebbe, anziché dispensare critiche non costruttive, lavorare in direzione del dialogo fra le parti. Ritornando sulla questione Alleanza Nazionale il ministro ha evidenziato come nessuno voglia nascondere che, a fronte di medesimi obiettivi, i due partiti si presentino con tipologie di approccio differenti, ma come questo, come è accaduto con la Lega, non rappresenti un ostacolo per una collaborazione duratura, ma anzi uno stimolo allo scopo di migliorarsi vicendevolmente. Se le biografie dei due partiti parlano di due ideologie diverse, il futuro potrebbe prospettarsi come l'unione dei punti saldi di entrambe le forze politiche senza dover rinunciare alla propria identità di fondo.