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Festa della Libertà Milano Ottobre 2008

Una delle più importanti e imponenti Feste della Libertà a cui il PDL (Popolo della Libertà) abbia mai dato vita si è svolta a Milano nel 2008, e più esattamente tra le giornate del 2, 3, 4 e 5 ottobre. Il programma della festa, che nello specifico aveva luogo al Lido di Milano, era ricco di nomi e partecipazioni importanti, tanto del mondo politico che del mondo dello spettacolo.

Infatti, ogni sera la kermesse chiudeva con un concerto tenuto da uno dei cantanti più noti in Italia: per la giornata di giovedì 2 ottobre si è trattato di Max Pezzali, ex 883. Venerdì 3 ottobre invece è stata la volta di Enrico Ruggeri. A chiudere la manifestazione, sabato 4 ottobre si è tenuto un tributo a Lucio Battisti, con una band che ha interpretato tutte le sue canzoni più note, e infine domenica 5 ottobre la Festa della Libertà si è conclusa con un grande Festival. Ma il vero cuore della manifestazione sono stati i dibattiti e gli incontri che si sono svolti nel corso delle giornate, che hanno visto protagonisti alcuni dei più eminenti rappresentanti dei vari partiti della coalizione. Uno degli interventi più interessanti si è svolto nella giornata di sabato, quando Paolo Mieli, direttore del giornale il Corriere della Sera, ha intervistato l’onorevole Gianfranco Fini, che all’epoca era Presidente della Camera dei Deputati. Le sue domande hanno spaziato e hanno toccato diversi argomenti, spesso anche scottanti: all’onorevole Fini è stata chiesta la sua opinione in merito al tema dell’immigrazione, e lui ha risposto dicendo che uno dei valori fondamentali del PDL è l’uguale rispetto di tutte le persone, al di là della loro nazionalità. Questo però, nel caso degli immigrati, vale quando sussistono delle leggi ben precise che pongono regole da rispettare, e se c’è la condivisione dei valori del Paese ospitante. A seguire, l’onorevole Fini ha parlato del PDL, dicendo che l’unificazione di più partiti si è potuta avere in virtù di una vera condivisione di valori comuni, e che in futuro qualunque carica sarebbe stata assegnata sempre nel pieno rispetto dell’individualità delle varie componenti politiche. Circa la crisi economica, che già nel 2008 cominciava a farsi sentire, Fini ne ha identificato la causa in un sistema produttivo che basa la sua ricchezza soprattutto sulla finanza. Un altro intervento molto partecipato e dibattuto è stato quello di cui è stata protagonista Maria Stella Gelmini, all’epoca Ministro all'Istruzione, Università e Ricerca, che si è tenuto sempre nella giornata di sabato, dal titolo “Scuola e cultura per la nostra identità”. In questo contesto si è parlato della realtà scolastica in Italia e della necessità della riforma che a quel tempo si stava mettendo in atto. La Gelmini ha esordito affermando che non era vero che non c’erano fondi per la riforma scolastica: per la scuola lo Stato Italiano aveva sempre avuto a disposizione dei fondi da usare, solo che tali fondi erano sempre stati impiegati in modo sbagliato. Secondo la Gelmini la riforma doveva andare nella direzione di una scuola più rivolta al mondo del lavoro, sul modello delle altre istituzioni formative europee, e il Ministro si è poi scagliata contro le forze di opposizione, dicendo che chi ostacolava la riforma faceva soprattutto un danno al Paese. Molti altri sono stati i nomi di spicco che si sono avvicendati sul palco del Lido di Milano: Roberto Maroni, Maurizio Gasparri, Ignazio La Russa, Sandro Bondi e Letizia Moratti. La festa della Libertà 2008 ha riscosso un grande successo in termini di affluenza di pubblico.