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Festa della Libertà al Castello Sforzesco di Milano 25 settembre-3 ottobre 2010

Una delle Feste della Libertà meglio riuscite, e con la maggiore partecipazione, degli ultimi anni, è stata quella che si è svolta a Milano tra il 25 settembre e il 3 ottobre 2010. Le location dei vari interventi sono state diverse, ma principalmente tutto è ruotato intorno allo scenario del Castello Sforzesco, che è stato anche il luogo dove il premier Silvio Berlusconi, leader del Partito delle Libertà e di Forza Italia, ha tenuto il discorso conclusivo alle ore 16:00 del giorno 3 ottobre.

Nelle giornate precedenti si erano avvicendati molti altri relatori: l’allora sindaco di Milano, Letizia Moratti, e Sandro Bondi, all’epoca Ministro della Cultura. Erano intervenuti anche molti altri personaggi eminenti all’interno della coalizione, da Renato Brunetta, ad Umberto Bossi; da Giorgia Meloni ad Angelino Alfano. La manifestazione è stata sostenuta ed arricchita anche da numerosi interventi artistici e musicali: ci sono stati concerti di Ornella Vanoni, Patty Pravo, Giusy Ferreri, Nek e Pupo. Ma di certo l’evento di punta di tutta la kermesse è stato l’intervento finale di Berlusconi, che è stato seguito da una nutritissima platea che non smetteva di acclamare il suo leader al grido di “Silvio. Silvio”, più volte ripetuto nei vari passaggi del suo intervento. Silvio Berlusconi ha preso la parola iniziando subito a difendere se stesso dagli attacchi della magistratura, ribadendo il concetto per cui la sua figura politica è stata più volte infangata con accuse poi dimostratesi, in aula di tribunale, prive di fondamento. La riforma della giustizia è, d’altro canto, sempre stato uno dei cavalli di battaglia del programma politico di Forza Italia e del Partito della Libertà. Berlusconi ha infatti sostenuto che la Corte Costituzionale, formata da soli esponenti della sinistra, viene manipolata dai pm. Il popolo italiano ha perduto la sovranità conquistata in passato, e pertanto l’Italia non è più un Paese realmente democratico. Gli attacchi contro la sinistra e tutti gli avversari politici del leader di Forza Italia, in particolar modo Antonio di Pietro e Rosa Russo Iervolino, non si sono fermati qui, continuamente sostenuti dalle ovazioni della folla. Berlusconi ha infatti individuato nel malgoverno della sinistra la causa dei principali problemi che oggi si riscontrano nel nostro paese, ivi compresa la cattiva gestione del sistema scolastico ,che era intenzione della destra riformare dalla base. Poi, Silvio Berlusconi ha enumerato invece le numerose attività positive svolte dal suo governo. In primis, gli interventi attuati per la ricostruzione della città de L’Aquila dopo il terribile terremoto che ha raso al suolo buona parte dei suoi edifici; ma anche il salvataggio delle banche mondiali, le misure prese nei confronti dell’immigrazione clandestina, la lotta contro la mafia. Ha poi enumerato le azioni che invece debbono ancora esser compiute, ma che sono nella volontà del partito: oltre alla già citata riforma scolastica, soprattutto era volontà del PDL quello di istituire un colloquio più diretto con il cittadino. Questo era in programma attraverso l’informatizzazione delle pratiche istituzionali, volta a snellire la burocrazia, ma soprattutto con la creazione dei cosiddetti “team della libertà”, gruppi di difensori del voto il cui compito sarebbe stato quello di riportare direttamente alle famiglie dei quartieri lo stato di avanzamento delle opere del governo. In definitiva, nel suo intervento Berlusconi ha ripreso tutti gli argomenti principali del suo programma politico, dando l’impressione di essere già in campagna elettorale.