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Festa della Libertà Rossano Veneto 23-24 ottobre 2010

La prima Festa della Libertà di Rossano Veneto, in provincia di Vicenza, si è svolta nelle giornate di sabato 23 e domenica 24 ottobre 2010, e tra i rappresentati nazionali della coalizione che sono intervenuti c’è stato Ignazio la Russa, che si è espresso in merito ad un episodio molto increscioso accaduto in quel frangente.

Ad organizzare la festa era stata Morena Martini, assessore all’istruzione della Provincia di Vicenza, la quale si era resa conto della volontà dei giovani di avere un momento in cui incontrarsi e riconoscersi. Gli iscritti al partito avevano infatti manifestato il desiderio di dare vita ad una giornata di aggregazione che inizialmente doveva essere rivolta al solo bassanese, ma che poi si è allargata a tutti i comuni della provincia. Infatti la Festa della Libertà di Rossano Veneto è stata la prima di tutto il vicentino, ed è per questo che c’erano molte aspettative e soprattutto un grande fermento organizzativo prima della sua realizzazione. La Martini aveva strutturato le due giornate in modo molto rigoroso, decidendo di aprire la festa alle ore 17:00 del sabato con un incontro incentrato sulla bandiera tricolore. Quella decisione era stata dettata dal fatto che l’assessore riteneva necessario ribadire l’importanza di una coesione nazionale, al di là dei particolarismi dei partiti, in primis la Lega Nord. La Lega Nord, pur facendo parte del Popolo delle Libertà, aveva spesso avuto espressioni poco consone riguardo al tricolore e all’unità italiana, ma, secondo la Martini, era necessario che anche quel partito rivedesse le sue posizioni, focalizzandosi sulla valorizzazione delle singole realtà e non su una dicotomia tra nord e sud. La giornata di sabato è dunque stata tutta dedicata a questo tema e soprattutto ai giovani, con molti interventi quali quello del coordinatore provinciale del PDL, Pierantonio Zanetti, e dell’assessore regionale all'Istruzione, Formazione e Lavoro Elena Donazzan, ma soprattutto quello del Ministro alla Difesa Ignazio La Russa. Accanto agli interventi sul palco sono stati previsti concerti e stand gastronomici, ma il clima festoso del’evento è stato funestato da un episodio che ha riguardato Maria Stella Gelmini, all’epoca Ministro dell’istruzione. Il suo intervento era previsto per la giornata di domenica, interamente dedicata al tema della scuola, ma la Gelmini non è potuta intervenire o, per meglio dire, è stata sconsigliata a farlo. Infatti il Ministro aveva ricevuto delle minacce molto pesanti su diversi siti web, e in particolar modo attraverso una pagina Facebook appositamente creata. Alcune delle parole scritte dai facinorosi hanno destato viva preoccupazione, perché alla Gelmini erano arrivate addirittura minacce di morte. Per questo motivo, per salvaguardare la sua incolumità ma anche la sicurezza di tutti gli intervenuti alla festa, l’assessore Donazzan ha preso la difficile decisione di chiedere al Ministro di annullare il suo intervento. Il Ministro Ignazio La Russa così, dopo il suo convegno di sabato intitolato “Veneto Italia, un’unica bandiera”, e prima della cena con i simpatizzanti, ha deciso di indire una conferenza stampa interna alla Festa della Libertà di Rossano Veneto. Ciò che ha voluto comunicare ai giornalisti è stato un messaggio molto chiaro, ovvero che il PDL non si fa di certo intimidire dalle minacce. La Russa ha sostenuto che certi atteggiamenti sono frutto di un modo sbagliato di fare politica che non appartiene in nessun modo al PDL, che invece crede nel confronto sereno e leale. Ha dunque puntato decisamente il dito contro avversari politici giudicati facinorosi, ovvero la sinistra e i grillini, ribadendo il concetto secondo il quale né lui, né la Gelmini, né alcun rappresentate della coalizione temeva le frange estremiste dei partiti avversari.