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Festa della Libertà a Fiumaretta luglio 2010

Nel luglio 2010 si svolse a Fiumaretta (frazione di Ameglia, in Liguria) la Festa della Libertà del PDL locale, la Festa Azzurra, così veniva chiamata a quei tempi, che già da alcuni anni era diventata un appuntamento fisso a cui intervenivano tutti gli aderenti e i simpatizzanti del posto al Popolo delle Libertà.

Il 2010 fu però una data particolarmente importante, e non solo per gli ospiti di rilievo che presenziarono, o per gli argomenti trattati, ma anche perché in quell’ambito venne presa una decisione che avrebbe portato l’anno seguente ad allargare ulteriormente gli orizzonti. A Fiumaretta la festa si svolse il tre giorni, con il seguente programma. La festa si è aperta venerdì 16 luglio con un’intervista di cui è stato protagonista l'onorevole Mario Lupi, all’epoca vicepresidente alla Camera Dei deputati; sabato 17 luglio si è svolto l’appuntamento dal titolo “Uscire dalla crisi: l’impegno degli Enti Locali” con la presenza del senatore Luigi Grillo, Presidente della commissione lavori pubblici; domenica 18 luglio c’è stato il clou della manifestazione con l’intervento dell’onorevole Ignazio La Russa nel dibattito “PDL: un partito per gli italiani.” La festa di Fiumaretta in quell’anno, così come negli anni precedenti, si è caratterizzata per un clima di grande convivialità e per il grande afflusso di persone: cosa atipica, se si pensa che da sempre l’intera regione Liguria è stata roccaforte della sinistra, tanto da definirsi per antonomasia “rossa”. Quindi la Festa Azzurra di questa piccola frazione della Val di Magra sembrava quasi un evento di nicchia, però animata da un enorme entusiasmo da parte dei partecipanti, specie dei più giovani. Così, dopo lunga e attenta riflessione, gli amministratori locali si sono chiesti se non fosse possibile dare infine all’evento un respiro più ampio, se non fosse cioè giunto il momento di allargare la base dei partecipanti spostando la sede stessa della manifestazione e portandola addirittura a Genova. L’idea è stata maturata nell’ambito di un dibattito che vedeva protagonisti i consiglieri regionali Marco Melgrati, Gino Garibaldi e Gino Morgillo, insieme al commissario provinciale Raul Giampedrone. Ovviamente, dell’opportunità di allargare la festa in questo modo si è discusso in modo approfondito, valutando molti aspetti, non ultimo quello economico. Purtroppo è un dato di fatto che negli ultimi anni le feste di partito, ivi incluse le Feste dell’Unità, hanno spesso rappresentato un fallimento economico, comportando più uscite che incassi. Da questo punto di vista però Morgillo, che era l’organizzatore della Festa di Fiumaretta, si è detto assolutamente tranquillo; ed in effetti in quella sede la manifestazione aveva funzionato in modo impeccabile. Lo stesso Morgillo non aveva esitato a mettersi dietro il bancone del bar per servire gli ospiti; erano presenti gli stand gastronomici in cui veniva servito l’asado, e grazie agli sponsor e alla lotteria l’incasso necessario a coprire le spese di allestimento erano garantite. Ciò che appariva interessante, circa l’opportunità di spostare la Festa Azzurra da un luogo periferico come Ameglia e Fiumaretta verso la città capoluogo Genova, era soprattutto l’avvicinarsi della data per le elezioni comunali. Nel 2011 si sarebbe infatti avvicinato il momento di scegliere il nuovo sindaco di Genova, e il PDL era ben deciso a dare battaglia per sostituire l’attuale sindaco, che era di sinistra. Inoltre, per l’organizzazione pratica della festa Morgillo diceva di contare molto sui volontari: a Fiumaretta erano cento, ma per Genova ce ne sarebbero stati sicuramente molti di più.