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Festa della Libertà 2015 a Bologna ai giardini del Baraccano

Nelle giornate del 18, 19 e 20 settembre si è svolta a Bologna la Festa della Libertà promossa da Forza Italia, che ha avuto il sapore di una pre campagna elettorale per il candidato sindaco della città. L’evento, che ha avuto luogo presso i giardini del Baraccano, ha visto la presenza di molti nomi importanti del partito, da Maurizio Gasparri, che è intervenuto sul tema dell’immigrazione, a Maria Stella Gelmini e Renato Brunetta, che si sono confrontati sui temi della “buona scuola” e delle tasse. Ci sono stati anche Giovanni Toti, Antonio Tajani, Elisabetta Gardini.

Di certo però uno dei personaggi centrali, soprattutto per quel che riguarda la politica strettamente bolognese, è stato Galeazzo Bignami, il quale ha apertamente affermato di volersi candidare come sindaco alle prossime elezioni per scalzare il dominio del centro sinistra. Il suo slogan è “Tradizione e Futuro”, e la sua determinazione nel voler portare avanti un nuovo modo di fare politica è ben noto non solo ai suoi collaboratori, ma anche all’elettorato bolognese. Infatti Bignami è uno dei pochi esponenti del centro destra che è stato capace di scalfire alcune roccaforti storiche della città, rigorosamente “rossa”. La decisione di Bignami di palesare la sua volontà di candidarsi a sindaco ha seguito a ruota un’altra candidatura precoce, quella della Lega Nord, che in un tweet ha fatto il nome di Lucia Borgonzoni. Galeazzo Bignami non ha che 39 anni, ma fin dall’inizio della sua carriera si è distinto per un modo di fare politica che sembra davvero di altri tempi. Suo padre, Marcello Bignami, oggi scomparso, è stato uno dei rappresentati storici del movimento di Alleanza Nazionale, ed ha anche subito un attentato nel 1974 per la sua militanza politica. Suo figlio Galeazzo è stato prima dirigente nazionale di Azione Universitaria, poi è diventato segretario nazionale di Azione Giovani ed è inseguito diventato sostenitore di Giorgia Meloni. Nel 1999 diventò consigliere comunale di Bologna all’interno dell’amministrazione di Giorgio Guazzaloca, si candidò in seguito tanto nel 2004 che nel 2009. In quest’ultima occasione, presentandosi all’interno della coalizione del Popolo della Libertà (PDL), risultò il più votato nella destra bolognese. Nel 2010 divenne consigliere regionale. Insomma, Bignami è molto amato dall’elettorato, e in più sembra avere delle qualità davvero ideali per un candidato sindaco. Ha una solida preparazione politica, ed è avvocato amministrativista, quindi sa bene come si gestisce una città. L’aspetto più curioso della sua personalità, che emerge dai racconti di coloro che fanno parte del suo entourage, è soprattutto una veemenza e una passione che sembrano appartenere ad un’epoca passata. Si dice infatti che tirasse giù i collaboratori dal letto, quando arrivava il momento di attaccare manifesti: oggi usa lo smartphone, ma l’effetto è lo stesso. D’altro canto il suo stesso slogan, “Tradizione e Futuro”, lascia capire come Bignami voglia dare continuità ad un modo di fare politica caduto in disuso, ma usando ogni mezzo moderno a sua disposizione. La Festa della Libertà di settembre è stato dunque per lui un trampolino di lancio verso la conquista della città, e a detta di tutti la possibilità che possa davvero guadagnarsi la carica di sindaco esiste ed è molto concreta. Anche se le elezioni comunali sono ancora lontane, dunque, si è già in piena campagna elettorale, e gli oltre 300 partecipanti alla manifestazione dimostrano già una grande presenza del centro destra.