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Festa della Libertà di Rossano 23 e 24 ottobre 2010

La Festa della Libertà che si è svolta a Rossano, comune del vicentino, nell’ottobre del 2010 è stata una vera e propria “festa popolare” così come l’ha definita una delle sue principali promotrici ed organizzatrici, Morena Martini, assessore provinciale all’Istruzione. Questa festa è infatti stata la prima ad essere tenuta nel territorio del Bassanese, e ben presto si è estesa a comprendere tutti i comuni della provincia.

A volerla è stata la volontà popolare, in particolar modo i più giovani, quelli facenti parte dei gruppi PDL di Rossano Veneto e di Tezze sul Brenta coordinati da Antonio Tonietto e Davide Berton. I giovani della coalizione, ha spiegato la Martini, hanno rivendicato uno spazio in cui far sentire la propria voce, in cui incontrarsi e confrontarsi, ed è con questo spirito che è nata questa prima edizione della Festa delle Libertà. Dunque si è trattato di una manifestazione il cui intento è stato molto diverso da quello della classiche “feste di partito”, come a loro tempo sono state le Feste dell’Unità per il PCI o quelle dell’Amicizia della DC. Il programma della manifestazione si è infatti aperto all’insegna di una tematica molto importante, che non riguarda necessariamente solo e soltanto le logiche di partito, vale a dire la necessità di ribadire l’unità del Paese, l’importanza del tricolore e la coesione del popolo italiano. In questo appuntamento si è quindi letta anche una velata critica alla Lega Nord, partito che, pur facendo parte della coalizione del PDL, aveva avuto delle posizioni non condivise da tutti. Per frenare l’islamizzazione crescente, ha spiegato l’assessore Martini, non bisogna dividere il Paese al suo interno, ma bisogna anzi allargare il fronte del consenso. Secondo la sua opinione la forza della Lega stava nella difesa degli interessi locali, ma questo non doveva voler dire per forza che la Lega doveva essere rappresentativa solo del settentrione d’Italia. Già all’epoca molti aderenti al partito erano del Centro Italia, e per l’assessore non sarebbe stato strano vedere presto tra i tesserati anche persone del sud Italia. La prima giornata della Festa della Libertà quindi è stata dedicata all’unità nazionale, con la presenza di rappresentati locali e nazionali della coalizione: il coordinatore provinciale del PDL, Pierantonio Zanettin; il vice coordinatore, Sergio Berlato; il capogruppo del PDL in Regione, Dario Bond; il vice capogruppo, Piergiorgio Cortelazzo; il ministro alla difesa, Ignazio La Russa, e infine l'assessore regionale Elena Donazzan. La giornata seguente, quella di domenica, è invece stata dedicata ad un’altra tematica, vale a dire la scuola e l’istruzione, con la presenza prevista di Mariastella Gelmini, all’epoca Ministro all’Istruzione. A chi le ha chiesto se non temesse eventuali contestazioni, la Martini ha risposto che ci sarebbe stato durante tutto lo svolgimento della manifestazione un imponente servizio d’ordine, ma d’altro canto era certa che non ci sarebbero stati problemi. Oltre ai momenti istituzionali, di incontro e dibattito, erano infatti stati previsti anche dei momenti di pura convivialità e di intrattenimento. Dopo i discorsi infatti ogni sera sono stati aperti degli stand gastronomici e il palco è stato animato da gruppi musicali tra i più amati dai giovani. La festa proseguiva fino a mezzanotte, a ribadire il suo carattere nazional-popolare, aperta a tutti: infatti erano presenti anche dei gazebo per accogliere nuovi tesserati. L’area in cui si è svolta la Festa della Libertà era presso la zona industriale di Mottinello.