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Festa della Libertà di Scandiano

Scandiano è un comune dell’Emilia Romagna che si trova in provincia di Reggio Emilia, ed è qui che nel 2010, tra il 16, 17 e 18 luglio 2010 si è svolta la Festa della Libertà con l’organizzazione e il coordinamento degli esponenti locali del PDL (Popolo delle Libertà). La manifestazione, per l’esattezza, si è svolta presso la località nota come Monte delle Tre Croci, che si trova immersa nel suggestivo paesaggio delle colline emiliane.

La Festa si è svolta a livello provinciale e il suo programma era stato illustrato il giorno prima dell’inizio della festa da Giuseppe Pagliani, capogruppo del Pdl in Consiglio Provinciale, con il supporto di Alessandro Benevelli, il coordinatore del PDL di Rubiera, Marco Montipò, il coordinatore del PDL di Scandiano, e Stefano Saccaggi, il responsabile dell’organizzazione e della buona riuscita della festa. Il titolo generale che è stato messo a mo’ di cappello all’intera manifestazione era “Crisi, lavoro e formazione professionale”. Come ha spiegato Pagliani, infatti, l’intenzione era di dare spazio a momenti di approfondimento e riflessione su queste importanti e preoccupanti tematiche. Allo stesso tempo però, come consuetudine delle Feste della Libertà, nel nutrito programma erano stati previsti anche dei momenti ludici di svago e divertimento per tutta la famiglia. All’interno dei vari appuntamenti previsti nell’arco delle tre giornate, infatti, era stato incluso un po’ di tutto, dagli eventi sportivi ai dibattiti, all’interno dei quali si sono confrontati sia rappresentati del centrodestra che del centrosinistra. Inoltre erano stati organizzati anche degli angoli dedicati all’enogastronomia. Anche se, come si diceva, la festa aveva un carattere provinciale, non sono mancati esponenti nazionali del partito, soprattutto è stato presente Carlo Giovanardi, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega alle politiche familiari. Con lui si sono confrontati i parlamentari Alberto Balboni, Tommaso Foti, Emerenzio Barbieri. Gli argomenti che sono stati toccati nel corso dei vari dibattiti e convegni, e che hanno visti impegnati sul palco molti esperti, sono stati soprattutto quelli dell’occupazione e della crisi economica. Si è parlato soprattutto dei comparti produttivi più importanti per il territorio di riferimento, ovvero quello della ceramica e della meccanica, e del modo in cui i lavoratori che non ne fanno più parte potrebbero essere impiegati altrimenti. Ma, come si diceva, la festa non è stata solo a sfondo politico. Così si sono potuti seguire anche gli incontri del torneo di beach soccer che ha coinvolto 160 giovani provenienti da tutta la provincia. Alla fine delle tre giornate si sono contate oltre 3000 presenze registrate, circa la metà elle quali si sono avvalse anche dei servizi di ristorazione. I buoni risultati raggiunti hanno rinfrancato gli organizzatori, a partire da Stefano Saccaggi, coadiuvato nel suo impegnativo compito di responsabile generale dal responsabile tecnico degli impianti Alessandro Melioli. La Festa si è conclusa con un bilancio talmente positivo da indurre subito Pagliani ad annunciare una nuova edizione per l’anno seguente. L’anno successivo in effetti la Festa, con il nome di Festa del Comprensorio, è stata ripetuta e ad organizzarla sono stati nuovamente Saccaggi e Montipò. Non si è trattato però di una Festa della Libertà in senso stretto in quanto non era presente l’intero PDL, ma solo i giovani di FLI (Futuro e Libertà). Infatti nel frattempo era intervenuta la scissione di Fini dal Polo delle Libertà, quindi i seguaci del suo partito hanno pensato di fare una manifestazione autonoma.