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Festa della Libertà del PDL di Varese ad aprile 2008

Da sempre, le Feste della Libertà del Popolo Della Libertà, la coalizione politica di destra che si è raccolta attorno al leader Silvio Berlusconi e al suo partito Forza Italia, si sono contraddistinte per un mix curioso di politica e folklore, di convivialità spontanea e momenti di riflessione. Questo aspetto è apparso in modo piuttosto evidente alla Festa della Libertà che si è svolta nel 2008 a Varese, nel pomeriggio di domenica 6 aprile.

Da una parte c’erano molti ospiti importanti, i cui interventi erano molto attesi e che hanno toccato tutti gli argomenti di più stretta attualità dell’epoca; ma dall’altra c’era anche un pubblico molto variegato, le cui aspettative, era evidente, andavano spesso in direzioni molto diverse. Ma è stato belle vedere fianco a fianco, mescolati all’interno della stessa folla festante, signori compassati sulla sessantina, in attesa di ascoltare gli interventi politici e i dibattiti, e tanti giovani che invece sicuramente aspettavano principalmente l’ospite canoro. Ad animare la manifestazione di Varese, infatti, era stato invitato Paolo Meneguzzi, giovane cantante pop molto amato dai ragazzi. Non mancavano nemmeno quelli che si definiscono i “Formigoni boys”, i sostenitori di Roberto Formigoni, a quei tempi presidente della Regione Lombardia. Formigoni era uno degli ospiti attesi, ed è arrivato accompagnato da suoi 150 sostenitori che non si sono contentati dell’originale ma si sono portati appresso anche una sua sagoma di cartone. Il loro arrivo ha procurato un momento molto festoso all’interno della Festa della Libertà, anche se non sono mancati molti altri momenti di aggregazione enogastronomica, sempre accompagnati da uno sfondo dichiaratamente polemico. Per rifocillare il popolo intervenuto alla manifestazione, infatti, erano stati approntati bel 70 chili di mortadella bolognese, e 200 mozzarelle di bufala. Al di là dell’innegabile bontà di queste due tipicità locali italiane, la mortadella era un modo per “archiviare” in modo definitivo Romano Prodi, il cui mandato come Presidente del Consiglio era in via di scadenza di lì a poco (maggio 2008). Le mozzarelle invece erano dedicate ad Antonio Bassolino, indagato all’epoca per lo scandalo dei rifiuti in Campania, e a cui il PDL addossava la colpa di aver infangato la bellezza della sua regione deprezzando anche un prodotto tipico come la mozzarella. Ma il vero clou dell’evento sono stati gli interventi politici, tanto più che si era in piena campagna elettorale: così, sul palco si sono avvicendati Dario Galli, candidato a presidente della provincia; la segretaria regionale Maria Stella Gelmini; il senatore Antonio Tomassini e l’assessore regionale Raffaele Cattaneo. Non sono mancati poi dei rappresentati del partito a livello nazionale, ovvero, oltre a Formigoni, anche Ignazio La Russa. Questi ha intrattenuto la folla con la sua solita verve comica, trattando diversi argomenti. In particolar modo si è discusso di due argomenti che riguardavano da vicino la regione Lombardia, ovvero la situazione precaria in cui versava a quei tempi l’aeroporto di Malpensa, e il prossimo e già molto atteso evento di Expo 2015. La grande festa della Libertà si è conclusa anche in modo goliardico, vista la diffusa euforia per i pochi giorni che mancavano ormai alle elezioni e la ferma convinzione dei rappresentati del PDL, in primis Galli, di poterne uscire vincitori. La festa è apparsa così nel complesso molto riuscita, sia da un punto di vista strettamente politico che da quello dell’intrattenimento.