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Festa della Libertà 2015 a Bologna: assente la Lega Nord

La Festa della Libertà che si è svolta lo scorso settembre 2015 a Bologna ha cercato di rinverdire i fasti del passato soprattutto in viste delle elezioni amministrative del 2016. L’obiettivo dichiarato era quello di combattere la candidatura di centrosinistra, ovvero Virgilio Merola, esponente del Partito Democratico, pur non essendo ancora stato scelto in modo univoco il candidato di centrodestra. Le maggiori probabilità vertevano su Galeazzo Bignami, che è stato anche uno dei principali promotori dell’iniziativa e che era Consigliere Regionale di Forza Italia.

La Festa della Libertà si è svolta presso i giardini del Baraccano nella giornate del 18, 19 e 20 settembre e ha visto intervenire molti esponenti del partito, anche se a dire il vero ciò che si è notato di più sono state le assenze, a partire da quella di Silvio Berlusconi. Per quanto infatti Bignami avesse annunciato che la kermesse era volta a mandare via Merola dalla guida della città, e a dare vita ad una tre giorni berlusconiana, in realtà l’ex Cavaliere non si è fatto vedere in nessuna delle tre giornate. Altra assenza che è saltata all’occhio è stata quella degli esponenti della Lega Nord, che infatti si sono trovati su posizioni antitetiche con Forza Italia dal momento in cui il leader Matteo Salvini ha proposto una sua candidata sindaco per la città di Bologna, Lucia Borgonzoni. Al momento invece le idee circa la persona da presentare alle comunali bolognesi da parte del centrodestra erano ancora piuttosto confuse: oltre all’auto candidatura portata avanti dal Carroccio c’era stata anche la proposta di Vittorio Sgarbi, che aveva chiesto al centro destra di appoggiarlo. Mentre Bignami restava in lizza, erano però in corso anche indagini e sondaggi per capire in quale direzione andassero le preferenze degli elettori. La Festa della Libertà si è dunque aperta nella giornata di venerdì 18 settembre con questi auspici, inaugurata da Anna Maria Bernini e Ilaria Giorgetti, presidente del quartiere Santo Stefano. Nella serata di venerdì c’è stato l’intervento del direttore de “Il Giornale”, Alessandro Sallusti, che è stato intervistato del Presidente dell’Ordine dei Giornalisti dell’Emilia Romagna Antonio Farné. A seguire c’è stato un dibattito incentrato sulle problematiche presenti nell’Unione Europea, coordinato e portato avanti da Elisabetta Gardini, europarlamentare, Paolo Romani, capogruppo al Senato di Forza Italia, e Antonio Tajani, vicepresidente del Parlamento Europeo. La giornata di sabato 19 settembre è stata dedicata ai temi dei profughi e dell’immigrazione, in merito ai quali si sono pronunciati il vicepresidente del senato Maurizio Gasparri e Deborah Bergamini, responsabile alla comunicazione. Molto scottante il tema della serata, curato da Bignami, “Come si governa una città”. La giornata di domenica 20 settembre, infine, è stata interamente incentrata sull’opposizione al Governo di Matteo Renzi, analizzando nel dettaglio tre aspetti importanti dell’amministrazione pubblica: scuola, lavoro e tasse. A questo proposito sono intervenuti Renato Brunetta, capogruppo alla Camera, Maia Stella Gelmini, ex Ministro dell’Istruzione, e il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti. Come sempre accade in questi casi, la Festa della Libertà non è stata solo politica e dibattito pubblico, ma anche convivialità ed intrattenimento. Tutti i partecipanti hanno potuto infatti usufruire anche di un servizio di ristorazione, che metteva a disposizione, al costo di 10 euro, il menu della Libertà, che comprendeva un primo, un secondo e il dolce.