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La Festa della Libertà del 3 luglio 2011 a Cesano e l’intervento di Gianni Alemanno

Cesano è una delle frazioni di Roma, che si trova nell’Agro Romano, che storicamente è sempre stata una delle maggiori roccaforti del Popolo delle Libertà. Qui, nel 2011, quando sindaco della Capitale era Gianni Alemanno, si è tenuta una delle Feste della Libertà del partito, a cui sono intervenuti molti nomi importanti del partito stesso.

Oltre allo stesso sindaco, che ha anche tenuto un intervento molto partecipato, c’erano anche Renata Polverini, a quei tempi Presidente della Regione Lazio, Fabrizio Cicchitto, deputato del Pdl, Gianni Giacomini, Presidente del XX Municipio, Giuseppe Mocci, Assessore all’Urbanistica del XX Municipio, e infine Giuseppe Cangemi, che era Assessore alla Sicurezza ed agli Enti Locali della Regione Lazio. La manifestazione si è aperta con due momenti di natura opposta:da una parte una manifestazione di protesta di alcuni cittadini che lamentavano la situazione di degrado del Borgo di Cesano, dove si è svolta la Festa delle Libertà; dall’altro un concerto di Mariano Apicella, noto cantante molto amato da Silvio Berlusconi, che si è esibito con un repertorio di canzoni neomelodiche napoletane. In seguito, si è entrati nel vivo del’incontro: la piazza era gremita di persone, e il numero non è scemato neppure sul finire, per quanto si contassero solo pochi giovani tra i presenti, che erano per lo più di mezza età. Il primo a parlare è stato l’assessore Mocci, il quale ha elencato tutte le opere importanti che erano state realizzate nella zona di Cesano e del XX Municipio: la riqualificazione di Via di Baccanello, dove alcune fermate dell’autobus sono state messe in sicurezza, e gli interventi effettuati sulle reti idrica e fognaria. Lo ha seguito l’assessore Giacomini, che ha parlato a lungo facendo un resoconto di quanto messo in atto durante il suo mandato, rammaricandosi solo per un mancato traguardo raggiunto, ovvero il decentramento delle funzioni amministrative ai vai Municipi da Roma; traguardo che, peraltro, non disperava di poter ancora raggiungere. Dopo Giacomini, che ha tenuto un discorso piuttosto lungo, è stata la volta del Presidente Polverini, la quale si è espressa soprattutto in materia di discariche pubbliche. A quei tempi infatti si ipotizzava l’apertura di una nuova discarica in via dell’Olmo, in zona Tiberina; ma la Polverini ha affermato che quell’area non era assolutamente adatta, poiché legata a tre vincoli (archeologico, ambientale e a rischio idrogeologico). Inoltre ha anche ribadito la decisione di non aprire più ulteriori campi nomadi nella zona di Cesano, che all’epoca già ne ospitava due. Alemanno ha confermato quest’ultima notizia, affermando anche che, in virtù di un nuovo decreto legge approvato dal governo Berlusconi, presto tutti gli immigrati extracomunitari colpevoli di reati di varia natura sarebbero stati espulsi. Alemanno è tornato anche sul discorso del decentramento dei poteri amministrativi da Roma ai Municipi, dicendo che esso doveva essere subordinato alla realizzazione del progetto di Roma Capitale, e che fino a quel momento l’erogazione di fondi sarebbe comunque stata decisa dall’amministrazione centrale. In seguito all’intervento di Alemanno, la Festa si è protratta fino a tarda serata; non si sono ripetute proteste e non si sono avuti incidenti di altra sorta. Solo si è notata l’assenza di due assessori e cinque consiglieri del XX Municipio, che non erano stati invitati. Uno di loro, Federico Targa, si è di conseguenza autosospeso dal suo mandato, dicendo di non riconoscersi più nel suo partito.