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Forza Italia e Alleanza Nazionale insieme a Toritto

Una delle più importanti Feste della Libertà che si sono svolte negli anni passati è sicuramente quella del 2008 che si è tenuta a Toritto, in provincia di Bari, tra l’11 e il 12 del mese di Ottobre. Quella Festa è stata molto importante non solo per la grande organizzazione che ha condotto ad una due giorni piena di eventi e manifestazioni, ma soprattutto perché ha costituito una pietra miliare nella costituzione definitiva della coalizione del Popolo della Libertà.

Ben prima che subentrassero divisioni e discordie interne, infatti, nel 2008 il Popolo della Libertà si era appena formato grazie alla storica unione tra il partito di Silvio Berlusconi, Forza Italia, e quello di Gianfranco Fini, Alleanza Nazionale. Per la prima volta dopo molti anni di dominio incontrastato della sinistra in tutta Italia, e in particolar modo in Puglia, finalmente la destra tornava a farsi avanti come forza politica coesa e coerente, pronta a dare battaglia. La Festa della Libertà di Toritto serviva dunque a consolidare questa nuova unione, e allo stesso tempo a riconoscerla e a darle una spinta verso le elezioni comunali che si sarebbero svolte l’anno successivo, nel 2009. Non a caso, lo slogan che è stato usato per chiamare a raccolta i militanti dei vari partiti di centrodestra a Toritto era “Ci siamo uniti. Unitevi a noi”; questo slogan serviva a ricordare che di fatto la coalizione era già una realtà, dopo la vittoria che essa aveva conseguito alle votazioni nazionali nel mese di aprile antecedente. Ora mancava solo la formalizzazione per decretare a tutti gli effetti la nascita del PDL: da qui quindi la chiamata a raccolta all’interno della nuova coalizione di tutti coloro che da sempre avevano professato una fede politica di destra, ma anche di chi non si riconosceva più nei valori espressi dalla sinistra. Nello specifico di Toritto la coalizione aveva conseguito un grande risultato alle precedenti elezioni politiche, vincendo con un totale del 57%, ben 7 punti in più rispetto ai voti presi separatamente da FI e AN nella tornata elettorale ancora antecedente. Tale risultato, secondo gli organizzatori della festa, dimostrava come, al di là dei luoghi comuni, l’unione facesse davvero la forza. Il PDL infatti si presentava come un partito capace di raccogliere in sé le esigenze e le istanze di un vasto elettorato che, in virtù di questa nuova egida sotto la quale riunirsi, aveva trovato la volontà di liberarsi da molti anni di malgoverno della sinistra. La sinistra aveva infatti per molto tempo dato la colpa dei problemi dei comuni della provincia di Bari alle precedenti amministrazioni, senza mai assumersene la responsabilità. In mancanza di una valida alternativa per molti anni l’elettorato aveva continuato a dare le sue preferenze ai partiti di sinistra, fino a quando però non era comparsa una coalizione forte, portatrice soprattutto di valori condivisi. La sinistra ovviamente aveva opposto resistenza, gettando fango anche sull’organizzazione della Festa della Libertà di Toritto insinuando una provenienza illecita dei fondi usati per la sua messa in atto. In realtà, come hanno ribadito con forza gli organizzatori, la festa era stata resa possibile solo grazie al contributo volontario di tante persone animate soprattutto dalla voglia di stare insieme, di discutere di obiettivi comuni, e di tracciare un nuovo percorso da seguire insieme.