Messaggio

Home

La Festa del Pdl a Piazza del Popolo

Viste le ultime figuracce raccolte dalle feste della libertà, sarebbe forse più utile alle prossime riunioni svagarsi giocando a dei giochi di slot machine online, ovviamente gratuiti, come quelli presenti su http://www.machineslotonline.it. In questo modo si potrebbe offrire provocatoriamente un'alternativa a chi non ne può proprio più di assistere a manfrine e marionette che ben poco hanno a che vedere con la gestione politica di un partito.

La Festa del Pdl presso Piazza del Popolo, a Roma, si è infatti caratterizzata per un riutilizzo di sistemi di consenso facenti parte di un apparato culturale di second'ordine, alla luce del fatto che la situazione di recessione che sta caratterizzando il nostro paese sembra legittimare tale stato di cose più che in altri contesti. Sistemi di consenso che si accompagnano a mosse governative non lecite, caratterizzate da coercizione per il bene del paese.

All'interno di questo contesto il Popolo della Libertà, nella figura del sindaco di Roma Gianni Alemanno, alimenta questo stato di cose in prima persona, attraverso contraddizioni e paradossi che appaio evidenti. Questa pratica sembra accompagnarsi anche a una sorta di auto assoluzione a fronte di atteggiamenti votati all'oltranzismo non solo politico, ma anche sociale. Proprio Alemanno, allo scopo di garantire la sicurezza dei cittadini, aveva vietato aggregazioni, comprese quelle sindacali, all'interno dei siti storici romani, e si ritrova oggi a fare da apripista a una manifestazione monopartitica come la Festa del Popolo della Libertà.

In ogni caso il bisogno di mostrare i nuovi strumenti di amministrazione al popolo ha fatto sì che tutti questi divieti siano stati messi in secondo piano, e le esigenze si siano dispiegate secondo il volere del primo cittadino romano. Questo nonostante le interferenze occorse all'interno del contesto romano attraverso le incursioni anti Pdl effettuate dal Popolo Viola, movimento particolarmente incline alla polemica, di quella non gradita al Popolo della Libertà, soprattutto quando ai suoi danni. Figure quali Zagrebelsky e Flores d'Arcais si trovano dunque coese nella critica a un partito che utilizza sistemi, a detta loro, anacronistici, democratici solo a parole. A ciò risponde il sindaco romano, il quale ha parlato dello stato di queste diatribe, le quali avrebbero potuto provocare situazioni di grande disagio nella giornata di oggi, in cui il Popolo della Libertà festeggia il suo ritorno sulle piazze italiane, partendo proprio dalla Capitale.

Alemanno, memore delle tecniche di ostaggio esercitate dal Popolo dei Viola in occasione della festa di San Giovanni, occupando il sito in anticipo rispetto al Pdl, per poi dirigersi in piazza Apostoli, per quella che si è rivelata una festa di poco valore in quanto a partecipazione pubblica, votata unicamente allo sproloquio nei confronti del Pdl. La giustificazione, da parte dei Viola, riguardo allo spostamento della manifestazione, si è concentrata appunta su quello che sarebbe stato uno scarso coinvolgimento del pubblico, vanificando però in questo modo un reinserimento del Popolo della Libertà, il quale ha dovuto successivamente organizzare in un sito meno accogliente, in termini di affluenza, rispetto a quello precedentemente scelto.

In ogni caso, nella giornata di oggi, tutto si è rivelato come da auspicio, e, all'interno di Piazza del Popolo, si è sviluppata una festa con tutti i crismi del caso, in un contesto caratterizzato dalla amenità tipica primaverile, la quale ha reso i partecipanti, non solo dalla parte politica, animati da positività e speranza. Il tutto si è risolto, finita la manifestazione, in una diaspora generale in direzione delle passeggiate sul lungomare o all'interno dei centri commerciali della capitale, per quello che è un epilogo in linea con la direzione data dagli esponenti del Pdl al proprio partito, concernente una vitalità da valorizzare anche in tempi di crisi.