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Intervista a Laura Ravetto, organizzatrice della festa della Libertà 2009 al Palalido

Tra il 24 e il 27 settembre 2009 si svolse a Milano, al Palalido, una delle più importanti e riuscite Feste della Libertà del PDL. A quella kermesse intervennero moltissimi esponenti di spicco della coalizione: in primis il leader Silvio Berlusconi, all’epoca presidente del consiglio, che ha tenuto il suo intervento domenica pomeriggio, a chiusura della manifestazione.

Erano poi presenti il presidente della Camera Gianfranco Fini, la presidente di Confindustria Emma Marcegaglia, il ministro dell’Economia Giulio Tremonti, il segretario della Cisl Raffaele Bonanni. Era stato invitato anche un politico di sinistra, Enrico Letta, oltre al presidente del Senato Renato Schifani, a Daniela Santanché e Ignazio La Russa. A coordinare la complessa macchina organizzativa che è stata necessaria per dare vita e con successo ad un evento così importante fu Laura Ravetto. La Ravetto a quei tempi era responsabile nazionale comunicazione, immagine e propaganda e del PDL e quando, a manifestazione conclusa, le venne chiesta una rendicontazione finale, si disse soddisfatta di quello che aveva visto. A suo parere l’entusiasmo genuino della gente, testimoniato dal flusso davvero notevole di pubblico, aveva dimostrato come il Partito della Libertà fosse riuscito a riunire intorno a sé tutti coloro che erano in cerca di un confronto politico vero. A sua detta, le vere anime della kermesse erano state due: la prima sicuramente era Silvio Berlusconi, un grande comunicatore a tutti i livelli. L’altra era Ignazio La Russa, il quale era sempre capace di emozionarsi e di conseguenza di trascinare con la forza delle sue emozioni anche l’uditorio. La Ravetto disse che la perfetta sinergia tra i vari protagonisti che si erano avvicendati sul palco nei vari appuntamenti previsti nella quattro giorni della Festa della Libertà del Palalido era la dimostrazione di come all’interno del PDL non vi fossero affatto le divisioni e gli screzi che si diceva vi fossero, ma come invece esistesse un’armonia data dai comuni intenti. Inoltre il PDL era riuscito infine a dare un rifugio a tutte le persone che si erano allontanate dalla politica ritenendola qualcosa di ormai avulso dai cittadini e dai concreti problemi quotidiani, poiché aveva dimostrato di essere un partito vero, fatto da gente vera. Durante l’intervento che la Ravetto ha tenuto all’interno della manifestazione ha poi affrontato un altro argomento al centro del dibattito mediatico, ovvero l’immagine che i telegiornali e la stampa esteri hanno del nostro Paese. Ha detto che le dispiace vedere che molto spesso del mondo politico italiano venga fornita un’immagine distorta perché unilaterale e non approfondita, e che le sarebbe piaciuto studiare un modo affinchè le informazioni potessero arrivare a livello internazionale in modo più schietto e meno filtrato. Questo le ha dato anche il destro per affrontare un altro argomento, quello della libertà di stampa. Il diritto alla libertà di espressione, e di conseguenza di stampa, secondo la Ravetto, è sacrosanto, ma bisognerebbe essere in grado di saper distinguere la vera informazione dalla semplice calunnia. Quando una notizia diventa diffamazione, non ha alcun diritto ad essere diffusa. La Festa della Libertà del 2009 al Palalido era la prima che Laura Ravetto organizzava personalmente e, anche se aveva affermato di essere un po’ preoccupata ed emozionata di quel debutto, alla fine si è detta felice del buon risultato conseguito e soprattutto della gran massa di gente presente.