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Presentazione della festa della Libertà di Mirabello 2011

Nel 2011 si è svolta un delle più importanti e grandi Feste della Libertà del PDL Popolo della Libertà, quella che ha avuto luogo a Mirabello e che è servita a ricucire il grande strappo che era avvenuto in seno alla coalizione dopo l’uscita di Fini, e con lui di Alleanza Nazionale, dal polo.

La Festa della Libertà di quell’anno ha avuto un curioso filo conduttore, che è stata la musica di Lucio Battisti. All’apertura della festa, quando ne è stato illustrato il programma, a parlare è stato Ignazio La Russa accompagnato dalle note de “il mio canto libero”. La nota canzone è stata presa come un inno e un indizio dell’indirizzo che il Polo aveva intenzione di prendere, come ha affermato lo stesso La Russa. All’interno della coalizione ognuno era libero di parlare in assoluta autonomia, senza bavagli, senza tabù, nell’ottica di un confronto aperto e pulito. Poi La Russa ha raccontato le giornate che si sarebbero susseguite per la Festa del PDL usando ancora una volta analogie con alcuni noti brani di Battisti. Nelle tre giornate si sarebbero verifcati diversi momenti: “Come può uno scoglio” è stata presa come un’allusione allo scoglio elettorale prossimo venturo, quello del 2013, che il PDL era ben deciso ad affrontare vincendo. Ci sarebbe poi stata “Non sarà un’avventura” con l’intervento di Angelino Alfano, da poco entrato a far parte della coalizione ma ben intenzionato ad accettare le regole del polo e la leadership di Silvio Berlusconi e del suo partito Forza Italia. La kermesse si sarebbe conclusa all’insegna di “Chiamale emozioni” e “Sì, viaggiare”, per indicare la volontà di proseguire anche dopo la conclusione della Festa della Libertà di Mirabello con lo stesso impegno e lo stesso coraggio. Dopo l’intervento de La Russa ci sono stati altri personaggi di spicco del polo che hanno espresso le loro opinioni, in genere volte a commentare in modo più o meno velato la recente uscita dalla coalizione di massimo Fini. Sandro Bondi ha infatti criticato pesantemente la scelta secessionista del leader di AN, esaltando invece le doti di Berlusconi che è stato in grado di ricompattare i suoi alleati introno a sé anche dopo una così importante defezione. Ora, ha concluso Bondi, il Popolo delle Libertà avrebbe dovuto tornare a toni più moderati per riavvicinarsi al suo elettorato. A seguire ha parlato, a nome della Lega Nord, Roberto Maroni. In questo caso invece Maroni ha ribadito la forte alleanza tra la Lega e FI, definendo questo connubio come uno dei più rivoluzionari degli ultimi anni nella politica italiana. Ha detto di essere fermamente intenzionato, insieme al suo partito, a portare avanti gli impegni presi in precedenza, ribadendo la sua fedeltà a Berlusconi. Dopo Maroni è stata la volta di Formigoni che ha illustrato il modo in cui, dopo avere analizzato i dati dell’elettorato, il PDL sia riuscito a darsi delle nuove regole, delle nuove direttive per essere più incisivo e per far sentire maggiormente la sua vicinanza ai problemi della gente comune. Per questo, ha detto, è stata data una nuova organizzazione interna al polo con la creazione della figura del segretario che ha il compito di fare da tramite tra le diverse istanze e di coniugarle tra di loro. Dopo questa serie di interventi c’è stata la prima tavola rotonda e la Festa della Libertà è entrata nel vivo.