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Sono più berlusconiano di Berlusconi

Pietrelcina, cittadina in provincia di Benevento, non è nota soltanto per aver dato i natali a San Pio, il frate recentemente canonizzato e molto amato dai fedeli, ma anche perché nel 2009 e nel 2010 ha ospitato due importanti edizioni della Festa della Libertà del PDL (Popolo della Libertà). La prima edizione della Festa della coalizione che si riuniva attorno a Forza Italia di Silvio Berlusconi si svolse tra l’8 e il 10 di ottobre 2009 e aveva come titolo “Ripartiamo dal Sud”.

Questo slogan era stato scelto proprio ad indicare come si fosse deciso di cambiare la tradizionale location, Milano, con una città del meridione d’Italia a dimostrazione che il Popolo delle Libertà intendeva lavorare per tutta la nazione. Soprattutto, si voleva dimostrare che il PDL aveva intenzione di ridare dignità ed importanza anche ad una parte così spesso negletta del nostro Paese. La festa si è svolta al Palavetro e sono intervenute molte autorità della coalizione, soprattutto il leader, Silvio Berlusconi. L’organizzatrice della manifestazione, Nunzia Di Girolamo, all’epoca coordinatrice regionale del PDL di Benevento, fece notare come la presenza di Berlusconi fosse proprio il segno tangibile del particolare interesse da lui mostrato, a livello politico, per il sud d’Italia. L’anno seguente, 2010, la festa della Libertà si è svolta invece tra il 30 settembre e il 2 ottobre, e stavolta il titolo prescelto è stato un po’ diverso “Sono più berlusconiano di Berlusconi”. Ancora una volta la curatrice dell’evento è stata la Di Girolamo, e il curioso slogan è servito a sottolineare la perfetta coesione interna tra i vari partiti della coalizione riuniti sotto l’egida del loro leader carismatico. In questa seconda edizione, però, Berlusconi non è stato presente di persona, ma si è limitato ad intervenire telefonicamente nella giornata di chiusura. L’ultimo intervento previsto nel programma era infatti “Il governo Berlusconi mantiene gli impegni. Viva l’Italia!”, una sorta di summa di quanto il PDL era riuscito a realizzare fino a quel momento, dopo aver passato le precedenti giornate di manifestazione a parlare invece del futuro e dei programmi in materia di lavoro, occupazione, e stimolo economico alle imprese e alle attività del sud. La Di Girolamo ha commentato positivamente la presenza “virtuale” di Berlusconi. Ha detto che il premier non era potuto essere presente fisicamente per via del precedente impegno preso a Milano; nella giornata di domenica infatti i rappresentati sanniti del partito sarebbero andati a raggiungerlo. In ogni caso aveva voluto far sentire la sua voce, dividendosi tra i vari luoghi in cui era desiderato il suo intervento, a dimostrazione del forte legame che Berlusconi sentiva con il meridione, considerato anche un territorio strategico molto importante a livello politico. Come è tradizione per le Feste della Libertà del PDL, anche il secondo appuntamento a Pietrelcina è stato animato da moltissimi personaggi e da vari momenti di incontro, sia istituzionali sia puramente ludici. Tra coloro che sono intervenuti c’erano giornalisti come Marco De Marco, direttore del Corriere del Mezzogiorno, e Antonello Piroso, editorialista del La7; ma c’erano anche molti rappresentati del PDL nazionale come Mara Carfagna, al tempo Ministro per le Pari Opportunità; Roberto Capezzone, vice coordinatore vicario PDL; Raffaele Fitto, Ministro per i rapporti con le Regioni, e Roberto Calderoli, Ministro per la Semplificazione Normativa. Sempre stando alle parole della Di Girolamo, la kermesse è stata un successo perché ha avuto il merito di rendere protagonisti il Mezzogiorno, la Campania e il Sannio.