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Tempi nuovi per Forza Italia

Le elezioni si avvicinano sempre più e nel centro destra sembra tirare una nuova aria, o forse sembra tornare a tirare un’aria vecchia, difficile da dirsi. Certo è che mai come in questi giorni l’astro di Silvio Berlusconi sembra tornare a brillare come non aveva più fatto negli ultimi anni in cui il Paese è stato governato dal centrosinistra e anche all’interno della sua coalizione in molti avevano messo in discussione la sua leadership, a partire dal segretario della Lega Nord Matteo Salvini.

Torna a parlare di Silvio Berlusconi uno dei suoi più vecchi amici, allontanato per forza di cose dalla vita politica che però continua a seguire con grande interesse dal carcere. Stiamo parlando di Marcello Dell’Utri, ex braccio destro di Berlusconi e manager di Publitalia, finito dietro le sbarre e attualmente detenuto e Rebibbia con una condanna a sette anni con l’accusa di concorso esterno in associazione mafiosa. Lo stato di salute, le parole e le riflessioni di Dell’Utri sono state portate fuori alle mura del carcere a un senatore di Forza Italia, Francesco Giro, che si reca regolarmente a trovare Dell’Utri in carcere e ci è stato di recente, qualche giorno dopo il ferragosto. Marcello Dell’Utri, per mantenersi attivo con la mente, ha deciso di iscriversi all’università del carcere e ora si sta preparando per un esame studiando su diversi volumi di storia moderna e contemporanea. I carcerati hanno dei tutor che li seguono nel loro percorso di formazione e sembra che Dell’Utri abbia preso molto seriamente la cosa, soprattutto per meglio sopportare la vita del carcerato. Il suo desiderio è ovviamente quello di uscire e di tornare a casa, spera che gli vengano concessi gli arresti domiciliari, sia per via del suo stato di salute ma anche in virtù del fatto che il suo processo è stato rivisto. A tale scopo ha presentato un ricorso alla Corte dei Diritti dell’Uomo e ora aspetta con ansia di sapere quale sarà il verdetto, rispetto al quale però si dice fiducioso. Marcello Dell’Utri è confinato tra le mura di un carcere ma resta molto attento alla vita che si svolge al di fuori; soprattutto non ha mai dimenticato l’amico Silvio Berlusconi per cui dice di continuare a nutrire grande stima e fiducia. Secondo lui l’ex cavaliere fa bene a continuare a puntare su Forza Italia: ritiene che sia necessario che lui rafforzi il partito, come sta facendo, anche perché Berlusconi è l’unico vero leader carismatico che esista attualmente nel Paese. Il nome di Matteo Renzi non viene nemmeno pronunciato. Secondo Dell’Utri Berlusconi è l’unico che, con la sua energia che dice di conoscere bene, sia in grado di guidare le sorti dell’Italia. Ciò che è certo è che le fila di Forza Italia stiano tornando a rimpolparsi, dopo una diaspora di aderenti che si erano dispersi tra i piccoli partiti di centro negli ultimi anni ma che ora stanno mestamente tornando all’ovile. In Parlamento, sotto la guida del capogruppo Renato Brunetta, tra giugno e luglio sono tornati sette transfughi che si erano allontanati dal partito. Il loro ritorno significa anche, considerato che per ogni deputato Montecitorio eroga 49 mila euro di contributi, a fine legislatura il gruppo di FI avrà il valore di poco meno di tre milioni di euro. Anche alla Camera le cose arridono a Forza Italia, mentre non altrettanto soddisfatti possono dirsi gli ex alleati che hanno deciso di correre da soli, come Area Popolare – Nuovo Centrodestra e Direzione Italia.