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Il Castello Sforzesco ospita la Festa della Libertà

Il 25 settembre 2010, presso il Castello Sforzesco di Milano, è andata in scena la tanto attesa inaugurazione della Festa della Libertà del PdL. La festa è proseguita fino al 3 ottobre, ed è culminata, alle ore 16, con l'intervento del presidente Berlusconi.
Sandro Bondi, in fase di discussione preliminare, è stato molto chiaro riguardo alla piega che il partito ha voluto dare alla Festa della Libertà di Milano.

L'accento è stato, infatti, posto sulle risoluzioni piuttosto che sui problemi, e si è evitata ogni genere di discussione di fazione. Sempre Bondi ha proseguito poi augurandosi che, queste occasioni, diventino sempre più dei momenti per affrontare questioni concrete, evitando così di colpire i soliti bersagli, che si tratti di avversari politici o istituzionali. La polemica, ha detto il ministro, serve solo ad alimentare una chiacchiera fine a sé stessa nel nostro paese, riducendo così lo spazio per quell'interventismo di polso che sarebbe quantomai utile ora. Anche Ignazio La Russa ha sostenuto la linea tracciata da Bondi, in merito all'ideologia che ha spinto i rappresentanti del Popolo della Libertà, a istituire la festa. Secondo La Russa, inoltre, queste occasioni, che vogliono essere informali e libere da istituzionalismi, non fanno che confermare la piena vitalità del PdL, e la sua volontà di fronteggiare concretamente le sfide politiche imminenti. Si è partiti venerdì 24, alle ore 18, con un intervento dei tre coordinatori del PdL. La serata è proseguita poi con i festeggiamenti per il centenario dell'Unità d'Italia, con cena di gala a cui hanno partecipato tutti i maggiori rappresentanti del partito del Cavaliere. In giornata, il sindaco di Milano Letizia Moratti, ha dato il benvenuto agli elettori accolti e ai ministri presenti per l'occasione. Tra questi Sandro Bondi, ministro della Cultura, in una intervista rilasciata alla stampa, ha avuto modo di introdurre i temi che si sarebbero sviscerati poi nei giorni seguenti. La festa è iniziata ufficialmente sabato 25 alle ore 10, con grande inaugurazione e con l'inizio dei dibattiti. Alle 15 è intervenuta sul palco Mariastella Gelmini, ministro dell'Istruzione, in merito al dibattito “Scuola e Università, la rivoluzione del merito”. Domenica 26 è stata la volta di Angelino Alfano. Il Gardasigilli, ai microfoni di Augusto Minzolini, è intervenuto in merito alla linea generale del partito, citando più di una volta lo slogan “Il governo Berlusconi mantiene gli impegni”. Il tema di lunedì 27 è stato, invece, l'immigrazione, con il dibattito “Cittadinanza e identità nazionale”. Alle 21sono intervenuti Maurizio Sacconi e Franco Frattini, intervistati da Mauro Giordano. Altre interviste si sono susseguite sul palco nei giorni successivi. Martedì 28, alle 18, è stata la volta di Gianfranco Rotondi, intervistato da Nicola Porro, alle 21 invece la serata è proseguita con il dibattito “PdL-Lega, il valore di un'alleanza”, presenti Roberto Calderoli, Roberto Maroni e, il leader della Lega Nord, Umberto Bossi. Il 29, alle 19, Vittorio Feltri ha intervistato il presidente della regione Lombardia Roberto Formigoni e, alle 21 Denis Verdini ha parlato al microfono di Nicola Porro. Giovedì 30 è stata presentato il piano di comunicazione del governo, e le relative campagne istituzionali, e, successivamente, alle 21, i ministri Giorgia Meloni e Renato Brunetta hanno discusso con Emilio Fede dei problemi dei giovani sul fronte del lavoro.