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Alla Festa della Libertà di Mirabello ovazioni per Alfano

Il ministro della giustizia Angelino Alfano è intervenuto a un dibattito sulle primarie del PdL, organizzato l'8 luglio 2011 in occasione della Festa della Libertà di Mirabello. Il Guardasigilli, accolto con applausi e ovazioni dal pubblico presente, ci ha tenuto a fare alcune precisazioni sulla recente nomina a segretario del PdL, da parte di Berlusconi.

È intervenuta al dibattito anche Anna Maria Bernini, uno dei candidati a succedere ad Alfano al Ministero della Giustizia, una volta che sarà ufficializzata la nomina a leader del partito. Alfano, infatti, come previsto dal Consiglio Nazionale, ufficializzerà a brece le sue dimissioni dal ministero, per potersi dedicare a tempo pieno al nuovo ruolo di segretario. Il neo segretario, eletto ufficiosamente tramite un plebiscito indetto dal Cavaliere, attende ora solo la conferma del Consiglio. Dopo essere stato accolto trionfalmente sul palco dal coordinatore Ignazio La Russa, ai microfoni di Francesco Verderami, del Corriere della Sera, e di Augusto Minzolini, direttore del TG1, Alfano si è detto ancora frastornato dall'evento, ma pronto a chiarire i punti meno chiari della questione delle primarie. Alfano ha precisato che le leadership del partito saranno stabilite dopo che Berlusconi farà il tanto chiacchierato “passo indietro”. Il ministro ha sottolineato che il PdL non è un partito in cui regnano caos e anarchia, ma un partito in cui negli ultimi tempi si sono accesi dei confronti importanti, e che andranno dipanati con urgenza, evitando inutili polemiche. Alfano ha proseguito poi toccando il tema delle pensioni, precisando che la questione rappresenta una delle priorità dell'agenda di governo, insieme al fondo titoli a saldi invariati. Per quanto riguarda il caso Milanese-Papa, Alfano ci ha tenuto a ribadire che sulla faccenda bisogna fare la dovuta chiarezza, e che si tratta di un argomento da trattare con l'adeguata cautela, visto che si sta parlando della libertà di due parlamentari. Sul fronte giustizia, il ministro ha rinnovato il suo appoggio a Berlusconi che, secondo il Guardasigilli, è al centro di una vera e propria rappresaglia da parte dei giudici italiani. Si è parlato anche di alleanze, future e passate, e, in merito alla questione, Alfano ha fatto intendere che un riavvicinamento all'UdC di Casini è una possibilità che il partito sta valutando molto seriamente. Il fatto che attualmente Casini si sia schierato all'opposizione non rappresenta, secondo il ministro, un problema a lungo temine. Alfano ha fatto anche sapere che non considera il partito del leader di centro un partito di traditori, ricordando che l'UdC arrivò in maggioranza grazie ai voti dei propri elettori. Sul fronte Fli, invece, Angelino Alfano, intravede una situazione più complessa, infatti, secondo il leader del PdL, negli ultimi tempi tra i due partiti si sono consumati livori che difficilmente saranno cancellati, ma la porta del Popolo della Libertà, sottolinea, rimarrà sempre aperta. In chiusura è intervenuto al dibattito anche il Capogruppo del PdL al Senato Maurizio Gasparri. Il Capogruppo si è soffermato in modo particolare sulla norma salva Fininvest, ribadendo la necessità di produrre un Disegno di Legge ad hoc in merito alla questione. Sulle possibilità di inserimento della norma all'interno della manovra di governo, Gasparri ha precisato che, nonostante i tentativi di polemica avanzati dagli avversari, la proposta di legge sarà inserita, senza ripensamenti, nel prossimo DdL.