Messaggio

Home

La Festa del Pdl di Cervetere

Questa città è un bastione inscalfibile del Popolo della Libertà, con un risultato dell'ordine del 43% alle recenti amministrative. Lo ha ribadito entusiasticamente il sindaco Graglia in occasione dell'inaugurazione della Festa della Libertà di Cervetere, ricordando come la decisione di organizzare un simile evento in questa location non sia affatto casuale. La cerimonia di apertura è incominciata con l'inno nazionale, alla presenza di Russo, Costa, Ghico, Giannino, Crosetto, e il sindaco Graglia.

Un inno intonato ad alta voce da tutti i presenti, anche dal coordinatore Crosetto, seppur con meno impeto rispetto ai colleghi. Il primo a parlare, dal palco di Cervetere, è stato Enrico Costa, che ha spiegato come ci si stia inoltrando in un momento di cruciale importanza per le forse politiche di centro destra, dato che si apre all'orizzonte la creazione di un polo politico che unisca in una grande famiglia liberali e cattolici, ringraziando inoltre Delfino per la partecipazione all'evento. In seguito Costa ha comunicato l'intervento del premier fissato per domenica mattina, e l'occhiata che Crosetto ha lanciato in quel momento a Ghigo è stata quantomai emblematica, alla luce dei recenti dissapori maturati tra il cavaliere e il coordinatore del Pdl. In ultimo Costa ha ricordato la necessità di rendere più attiva la presenza del Popolo della Libertà in ambito provinciale, e quindi di quanto sia indispensabile ritornare coesi come un tempo, a fronte delle nuove sfide che si presentano all'orizzonte. Dopo Costa è stata la volta di Roberto Russo, che ha lanciato una frecciatina nei confronti degli alleati del Pdl, dichiarando che la presenza del partito è più viva che mai, e come l'obiettivo sia quello di ottenere consensi anche in quelle regioni in cui non vi è ancora stata possibilità di farsi valere. Secondo Enzo Ghigo, salito sul palco di Cervetere a seguito del discorso di Russo, la priorità ora è quella di stabilire un piano di riforme mirato ed efficacie, che non tralasci nessun ambito, e a questo scopo l'allargamento del consenso appare quantomai fondamentale. La recente finanziaria, ha aggiunto Ghigo, non si è dimostrata un modello efficace, e bisogna partire dall'ammissione dei propri demeriti per rifondare la politica riformista del Pdl. È necessario combattere su diversi fronti, a cominciare dal rapporto con gli istituti di credito, allo scopo di restare competitivi in Europa. Dopodiché è stata la volta di Oscar Giannino, che si è prodotto in una vera e propria performance politica, riscuotendo notevoli consensi, e facendo pensare a più di un esponente del Pdl alle qualità oratorie dell'economista. All'interno del suo spazio Giannino ha ribadito come una forza politica importante, nei periodi bui, debba sapersi porre più che mai in dialogo con con la propria base elettorale, che ne ha decretata per prima la presenza sul territorio. È necessario dunque rimettersi in ascolto della gente, per un confronto produttivo e intelligente, che sappia raccogliere tutte le istanze, e convogliarle verso una causa comune, che non lasci nessuno indietro. Dopodiché, lo stesso Giannino, si è prodotto in una lucida disamina della riforma realizzata dal ministro Tremonti, sottolineando come, tra manovre di indubbia efficacia, il ministro abbia alternato azioni discutibili, che non faranno che danneggiare l'economia italiana sul lungo termine. La priorità dovrebbe essere posta invece nello smantellamento del benefici degli statali.