Messaggio

Home

L'atmosfera spensierata della Festa della Libertà del Lido

Il termine festa viene spontaneamente associato a eventi che hanno avuto una certa risonanza durante la nostra infanzia o adolescenza, come la Pasqua e il Natale che, soprattutto da studenti, si traducevano in vacanze extra. O riecheggiano nella nostra memoria le feste universitarie, di cui poco si ricorda se non della baldoria che spesso generavano.

Da adulti questa parola viene invece associata a feste di paese, come, ad esempio, la festa della musica o dei fiori. In ogni caso, questo termine ci riporta a momenti sereni, passati in compagnia, senza particolari preoccupazioni, di cui ci è rimasta forse qualche vecchia foto che riguardiamo sempre con piacere. Oggi il termine festa viene invece ampiamente utilizzato dai partiti politici per indicare quegli eventi che vogliono essere, al tempo stesso, momento di dibatto e di spensieratezza, unendo l'utile al dilettevole. Ogni anno infatti vengono organizzate feste di ogni tipo, e da ogni schieramento politico. Abbiamo dunque la Festa della Liberazione, organizzata da Rifondazione Comunista, e la Festa Democratica indetta dal PD, in scena in diverse città d'Italia. Quest'anno, anche il Popolo della Libertà ha messo in scena la sua festa, che ha fatto tappa nel capoluogo milanese per quattro giorni, in cui sono stati organizzati incontri sulle più svariate tematiche politiche e sociali, senza disdegnare di qualche momento di intrattenimento. Per questa occasione sono stati realizzati diversi manifesti, uno tra i quali, quello più presente alla festa, recitava lo slogan Il governo Berlusconi mantiene gli impegni, e se si dovesse applicare alla kermesse del Lido, bisognerebbe ammettere che tutto ha funzionato veramente da programma, con incontri interessanti e ricchi di spunti riflessivi, che hanno caratterizzato i quattro giorni milanesi. Non sono mancati neanche gli spettacoli, che hanno allietato sia gli adulti che i bambini, con eventi organizzatati apposta per i più piccoli. Per quanto concerne i dibattiti istituzionali, bisogna segnalare che non vi era presente neanche un nome facente parte dell'opposizione di governo, e di conseguenza gli incontri sono stati caratterizzati da una certa mono visione che non ne ha comunque minato l'interesse. Sul fronte degli spettacoli, invece, merita di essere segnalato l'intervento de I Gatti di Vicolo Miracoli, per un tutto negli anni '80 condito dalla consueta ironia dei protagonisti. Successivamente è stata la volta di Gianfranco D'Angelo, con uno spettacolo di cabaret che ha intrattenuto tutte le tipologie di pubblico, di tutte le età. Vi erano molte belle donne sul palco, adibite a vallette e presentatrici, quindi nulla di nuovo, dato che l'ideologia di partito dominante non prescinde dalla bellezza. Molte le camionette delle forze dell'ordine presenti nell'area del Lido, per garantire la sicurezza pubblica, e per la prevenzione di eventuali immissioni di gruppi radicali che avrebbero potuto danneggiare la buona riuscita della festa. Ad accogliere i visitatori un'atmosfera giovanile e frizzante, grazie alla presenza di un punto informazioni composto da due cubi giganti il plexiglas illuminati, all'interno uno stand con due bellissime ragazze pronte a fornire informazioni di ogni sorta sull'evento. Da questi indizi si era già capita la linea generale dell'evento, una kermesse che vuole essere sì un momento di dibattito, seppur con toni più leggeri rispetto agli ambienti istituzionali, ma anche un momento di svago e di rilassatezza dalle fatiche del lavoro.