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Al via le feste della libertà

Il tema portante delle oltre 1000 Feste della Libertà che si snoderanno in tutta Italia, da qui ai prossimi mesi, sarà l'identità nazionale. Lo ha affermato il ministro della Difesa Ignazio La Russa, ribadendo che, questa serie di incontri, saranno anche l'occasione per discutere sugli stati generali del Popolo della Libertà.

 

Il ministro ha infatti sottolineato come le ultime polemiche in casa PdL, hanno confermato l'esigenza di ribadire qual'è l'ideologia principale del partito, a seguito delle ultime uscite, non propriamente felici, dei rappresentanti leghisti. La Russa non nasconde che i recenti dissidi interni tra Lega e Popolo della Libertà hanno reso l'atmosfera, in casa PdL, piuttosto pesante, ma sono stati anche lo spunto per delle riflessioni importanti, in merito alle differenze tra i due partiti alleati. Il ministro ha ribadito che le divergenze ideologiche tra i due schieramenti esistono, e sono sempre esistite, ma questo non vuol dire che non si possa continuare a collaborare per gli stessi obiettivi.

Sono infatti previsti, nei primi appuntamenti, gli interventi dei leghisti Calderoli e Maroni, a sottolineare la volontà di una riappacificazione tra i due partiti. Sono molti i ministri, tra vice e in carica, che interverranno ai convegni, tra cui il ministro della Gioventù Giorgia Meloni, Mara Carfagna, Pari Opportunità, Maria Stella Gelmini, ministro dell'Istruzione, Renato Brunetta, Pubblica Amministrazione e Innovazione, Maria Vittoria Brambilla, Turismo. Guido Podestà, neo eletto presidente della Provincia di Milano, ha espresso la sua personale soddisfazione per questa iniziativa, che approderà svariate volte a Milano e provincia nei mesi a seguire, e ha ricordato che questi appuntamenti giungono alla vigilia di un momento importante per il Paese. Per Podestà, infatti, questo periodo rappresenta una fase di reazione dell'Italia, nei confronti della crisi, e il ruolo del PdL, in questo senso, è centrale. Inoltre il presidente ha ricordato che, tra qualche mese, si rinnoveranno le cariche nella maggior parte delle regioni italiane.

Sempre la Russa ha spiegato che le Feste della Libertà non saranno occasioni in cui discutere di temi etici, e che, per questi argomenti, la sede più idonea è il Parlamento. Il ministro della Difesa ha comunicato, invece, che uno dei temi cardine degli incontri sarà l'immigrazione. Su questo fronte, ha sostenuto La Russa, la politica più adatta è quella di mostrarsi né troppo indulgenti, né troppo severi. Infatti, ha continuato il ministro, chiunque tenti di accedere nel nostro Paese contro la legge va fermato, e i facili pietismi sono la prima cosa da evitare in questo caso, se non si vuole rendere la situazione dell'immigrazione clandestina irreversibile.

In merito alla questione sulla partecipazione dei lavoratori agli utili delle imprese, La Russa ha espresso il suo apprezzamento per la proposta, definendola un efficace strumento anti-crisi. Di questo, e altri interventi urgenti per fronteggiare la recessione, ha ricordato il ministro della Difesa, si discuterà con il ministro dell'Economia Giulio Tremonti, in occasione dei convegni dedicati alla situazione economica del Paese. Ma il primo punto su cui bisogna fare chiarezza, secondo La Russa, per affrontare adeguatamente la questione “crisi”, è l'unità nazionale. Un Paese realmente unito, ha concluso il ministro, non vive di lotte intestine quotidiane, come quelle che stanno affliggendo l'Italia di questi tempi, a causa di divergenze tra Enti, Regioni e Province in primis.